Claudio Raccagni: Scrittore – Poeta

Gli occhi verdi dell’ombra.

“Gli occhi verdi dell’ombra”.

 

 

Guarda quel ragazzo,

come corre in mezzo al campo;

come salta con la palla:

come giocano i bambini,

che si sentono campioni.

 

Sta ballando con la palla,

come se avesse ai piedi delle rotelle.

Quando corre è sempre dolce,

con quei salti da canguro…

…mi diverto pure io,

che gli sono sempre vicina.

La rondine è anche lui,

che gioca col pallone

come fosse una gazzella

con le ali di farfalla.

 

Papà è stato bravo

a insegnarti ad essere cosi

e la mamma è stata brava

a fare la mamma.

Hai imparato ad essere rondine

e ora giochi come lei.

 

Ora io ti lascio andare:

la tua ombra se ne va;

te ne lascio una nuova,

che si occuperà di te

e tu, col tuo sorriso,

ti occuperai di lei,

come hai fatto pure con me.

 

Ti saluto con un bacio,

come fossi il tuo Papà.

Ti ricorderai di me

quando guarderai lo specchio

e vedrai quegli occhi verdi,

che son sempre li con te.

…potrai parlarmi ancora

e io risponderò.

 

Sono sempre la tua ombra,

quella vecchia,

ma son qui.

IO15