Cici Peis
Cici Peis
Forza, vita, natura. Le opere di Cici Peis intrappolano positivamente lo spettatore nella lotta della natura sarda, nell’affrontare se stessa. Fantastico come si possa “vedere” il vento, la sua forza, nel piegare inesorabilmente i robusti alberi, per la durata della loro intera vita.
Alberi, fusti, rami ondulati o spezzati, senza cattiveria, perchè cosi vuole questa terra. lo stesso vento che cresce la sua popolazione, abituata a questa eterna guerra, che rinvigorisce l’anima, pur colpendo inesorabilmente il corpo.
La natura di Cici Peis è un difficile amore eterno, che solo la Sardegna può vivere. Piccoli sfregi cresciuti assieme come fratelli, perchè cosi è questa famiglia.
Ecco che la sofferenza di questa vita presenta poi il conto con una maestosità e potenza che pochi sanno avere.
Lo spettatore assimila il tutto: sofferenza, lotta; secchezza; amore; forza; meraviglia……………emozioni infinite e palpabili all’istante.
Cici Peis può raffigurare tranquillamente la sua madre natura, che, nell’immediato, non può far altro che raffigurare la vita stessa dell’uomo sardo.
Godono i sensi dello spettatore nel guardare le sue opere, come freme la pelle nel voler entrare nell’opera stessa e vivere ed assaporare quel vento furioso e quel calore eterno della terra sarda.
Eternamente……Sardegna
Claudio Raccagni 05/2010



Claudio Raccagni, nato nel 1969 a Palazzolo sull’Oglio.