Claudio Raccagni: Scrittore – Poeta

Il Capitano

 

“Il Capitano”

(Dedica a Papà)

 

 

Partiva la nave col suo capitano.

Partiva la nave seguita dal nemico.

Viaggiava nel mare, coperto dal sola;

viaggiava nel mare, coperto di stelle.

In pace viaggiava il capitano;

in pace, seguito dal nemico.

La nave voleva il nemico

e la nave continuava a viaggiare.

 

Fermati nave, devi essere mia.

Morirai capitano e nella tua terra

tornerò io.

 

Sperava il traditore che la nave si fermasse.

Lui, il traditore, che un tempo

insieme al capitano viaggiava.

 

Sparate miei prodi,

sparate contro la nave.

Sparate e sarà nostra.

 

Spara vile, spara.

assapora la vittoria.

Assapora la paura

di essere il perdente.

 

Ci hanno colpito, capitano,

ma la nave continua a viaggiare.

continuate cosi miei prodi,

continuate cosi.

 

Continuava a sparare il traditore

e, con la bava alla bocca,

sperava sempre di essere lui

il vincitore.

 

Ci stiamo fermando, capitano,

ma la terra è vicina.

Avanti cosi miei prodi,

continuate cosi.

 

Non disperare capitano.

Robusta è la tua nave.

Forte e coraggioso il tuo equipaggio.

 

Siamo fermi,capitano,

ma la nostra terra abbiamo raggiunto.

Siete stati bravi miei prodi.

siete stati bravi

e io gioisco con voi.

 

Bravo capitano,

nella tua terra sei tornato

ed il nemico è circondato.

Vattene traditore.

torna nudo alla tua terra;

torna dove sarai deriso

per la tua sconfitta.

 

Ora riposa il capitano,

mentre l’equipaggio ripara la nave.

Un altro viaggio li aspetta

e, forse, un altro nemico li seguirà,

ma il capitano ha insegnato bene al suo equipaggio…

 

…e la nave continua a viaggiare.

nave