Archive for the ‘Articoli Critiche’ Category

Mariella Costa

“Timida-mente”
E’ spettacolare come l’Artista Mariella Costa sia in grado di muovere le sue mani e dare ad una semplice linea….una semplice, fine, ondulazione, che porta poi l’emozione con sè e verso il pubblico. Ecco l’Arte che non ha bisogno di strafare per farsi vedere, conoscere.
Qui c’è il senso primo dell’Arte: emozionare. Sempre in gamba Mariella……Un bel regalo questo, da fare tra innamorati, ma, credo, molto più profondo se tra marito e moglie di lunga data: un Amore per sempre!

Poi le mani sofferenti dell’opera “Speranza”.
L’opera nasconde altro. Non è la fratellanza, che ispira, ma l’urlo sofferto di cessare le torture fisiche e morali delle guerre.
Delle delinquenze. Paura. Panico. Queste mani, in modo straordinario, portano invece l’immagine ad occhi impauriti, terrorizzati, nel sentire su di sè l’arrivo del male.
Ecco la percezione prima che hanno, di solito, i bambini.
Un’opera grande………complicata e semplice da analizzare, ma non in poco tempo. Complimenti

08/2011

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Selene Salvi

Fantastico. Un’opera meravigliosa fatta dalla mano di un maestro d’arte.
Giocare sulle Rose, ma sono le Rose stesse che prendono la purezza dal fanciullo, o fanciulla,
che le tiene in mano,  con timida paura di fare loro male.
La purezza ancora più pura. Ecco il bianco, il candore del cuore. L’uomo fanciullo e la natura che gli insegna.
Ecco lo sguardo che deve resistere al tempo, con più forza, ma sicuramente trattenendo il senso della Vita
e non la cattiveria dei grandi stupidi.
Rose bianche, bianco, puro cuore e sguardo di bimbo……un’unica emozione.

Bravissima Selene Salvi. Una fantastica emozione da vivere a lungo, con una vibrazione della pelle…infinita.

07/2011

selene salvi

Giacomo Sonaglia

E’ fantastica questa opera di Giacomo Sonaglia. Paura, incubi, agitazione emozionale.
Tutto questo in un istante immediato, che colpisce lo spettatore. Ignoto. Forza aliena che vuole ipnotizzarci e conoscerci o gestirci.
Potente quest’opera. L’inconscio dell’artista portato su tela e trasmesso al pubblico.
Graffia e nello stesso tempo ama, con i suoi abbracci timidi, quasi timorosi di essere allontanati per la loro durezza apparente, ma che invece è pura dolcezza, come quella ricercata. Opera bellissima.

07/2011

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Gianluca Mantovani

L’Arte meravigliosa, quella che vive in eterno. L’Arte che vale più di quello che si spende per averla, perchè non si ha, l’Arte di Gianluca Mantovani, ma la si vive in eterno.
Opere di maestria, che ci legano a Vita, come un Amore unico e puro.
Sofferenza nel “sentire”, percepire la pelle dei suoi nudi. Sofferenza per una realtà irreale a cui non siamo abituati.
Grande Arte, da seguire, da abbracciare..da sospirare a lungo.
Quando le opere fanno soffrire lo spettatore, siamo accanto ad opere aliene, molto più avanti della normale arte contemporanea.
I colori, che Mantovani usa nei suoi dipinti, sono vivi e densi, come sangue. Palpabili, densi……nostri.
Omaggio doveroso a questo Artista, tra i pochi Maestri d’Arte, vera, che fa positivamente soffrire.

06/2011

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Monica Vezzaro

Morire dentro. Morire per non poter vivere una favola reale. Favole che il pubblico può solo osservare e vivere attraverso le proprie emozioni, guardando le opere di Monica Vezzaro. Ma il pubblico soffre, perchè la bravura dell’artista è tale che il pensiero del pubblico stesso si fonde all’opera, ma non riesce a staccarsi dalla realtà e l’opera è molto meglio del vivere odierno.
Ecco che la bravura dell’artista è straordinaria. Chi guarda, i suoi lavori, è attraversato in un istante da profumi, sentori, sensazioni, voglia di vivere l’opera; di abbracciarla, sentendo che si è abbracciati per primi da immensi colori ed amore naturale.
Nulla è più luce delle opere che ho visto. Gli occhi si confonderanno ed io vivrò in lei.
Bruciami, cuore, di questi colori e fa che io mi fonda in loro.
Monica Vezzaro è già di per sè Opera Prima, che ci regala una moltitudini di sogni viventi.

05/2011

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Tina Spratt

Cosa fa di un’ opera un’opera d’Arte? La bravura con cui si fa parlare l’opera stessa. L’opera si muove, con i brividi che impone allo spettatore, il quale vive immediatamente un film personale, in cui viene proiettato. paura, mistero, voglia improvvisa di entrare nell’opera e tremore per il volerlo fare. Bianca è la purezza, come l’ombra più scura è la vita del peccato ed i graffi della vita stessa. Scagli la prima pietra chi è senza peccato…………….cosi l’opera invita il pubblico a viverla in pieno, perchè simile in tutto al pubblico stesso. Fantastica.

05/2011

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Francesca Crescini

Quando è la passione, e non la ricerca professionale, a scoprire la propria arte, allora è arte pura, semplice.

Cosi è l’arte di Francesca Crescini, che riesce a far vivere un’opera attraverso piccoli, ma essenziali, particolari. Gli sguardi dei suoi visi, ridono, gioiscono, pensano.

Si, perchè è fantastico il percepire quasi il pensiero stesso di questi uomini, donne o bambini, dipinti. Guardare, percepire, assaporare…Vivere l’opera.

I profumi si estendono fino al pubblico, che li assorbe e gode di queste carezze estive. Profumo di sera. Profumo di mare.
L’adolescenza vive in molte di queste opere, come sentimento ed emozione giovane.

05/2011

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Pasquale Nocera Arkone

Spettacolare come l’Artista sappia dare vita ai sogni, al semplice pensiero che un uomo ha, ma che non riesce ad esprimete totalmente a causa della mancanza di parole, le quali non sono in grado di farlo.
L’Opera di Pasquale spiega, racconta il tutto senza fatica. L’acqua dentro di noi, le sue carezze, il suo profumo.
La calma dei sensi, delle emozioni. Tutta la vita caotica sommersa, per lasciare ritornare la calma della natura e di noi stessi.
Il Paradiso sempre sognato…………….senza parole, ma infinite sensazioni.

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Selene Salvi

L’opera d’arte, nell’autoritratto, non deve seguire la perfezione dei lineamenti del viso, ma riprodurre l’emozione del soggetto, ciò che è custodito all’interno e l’arte pittorica svela senza pudore, perchè l’arte vera apre al mondo delle sensazioni.
Selene Salvi, si ritrae nella sua sensualità, accarezzata dalla malinconia, forse di un Amore lontano; forse di infiniti pensieri senza freno.
Opera concreta, che si fa accarezzare dallo spettatore, che sente in pieno la pelle irreale dell’autoritratto stesso, ma che si fa praticamente toccare dalle emozioni, perchè, le emozioni, arrivano ovunque, se fatte vivere con maestria.
Occhi chiusi a guardare oltre. Oltre una finestra; oltre il proprio cuore…………….infinito Amore di Donna.

04/2011

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Anna Rita Angiolelli

Esiste un rincorere la malinconia soffusa. Malinconia di emozioni passate, ma non esiste tristezza nelle opere di Anna Rita Angiolelli.

Colori soffusi, chiari, che si accendono come luce unica, in notti estive, cosi da rischiarare loro stesse ed il cuore del pubblico.

Sempre pochi, essenziali elementi, che danno il significato all’opera stessa.

Profumo di adolescenza, di tenere sensazioni, che solo in quei periodi di sentono, portate poi nelle opere successive, ma sempre…….profumo.

04/2011

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